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La Legge di Luglio

Dopo quella di Murphy, la legge di Luglio é certamente uno dei dogmi più noti fra chi bazzica di Carrera. Le prime uscite con le macchine da mettere a punto, o da “sverginare da zero”, le gambe che cariche ma che non vanno ancora come dovrebbero, la testa piena di pensieri mentre il tuo rivale lima ancora qualche centesimo di bassa. E allora inizi ad arrovellarti su cosa ancora non funziona, su cosa e dove potresti migliorare, passi tutto al vaglio, guardi i grafici dell’anno precedente, quelli in cui “quella volta si che andavamo forte!”, provi a ricordarti di che colore erano le mutande che avevi messo, persino da che parte della piazza era girato il muso della macchina durante la consueta foto di gruppo.

Insomma, pensieri e contro pensieri che si contorcono mentre sul pavé sono più le chiacchiere da Carrera-mercato a cercare spazio, piuttosto che i tempi presenti sul nuovo megaschermo. Serate in cui l’entusiasmo e le delusioni schiumano come dopo la più tipica burrasca estiva e passano altrettanto velocemente. A Luglio tutto é possibile: i soliti primi della classe che girano sotto i 2’14”, per spartirsi le ambite prime due file, pensando che la Carrera finisca con una Superpole, per poi cadere nel dubbio che tali tempi non siano sempre ripetibili con un semplice CRTL+C e CTRL+V. Lo staff di meccanici bianco-blu con una marea di dati da raccogliere su una macchina giovane ed ancora acerba, la “vecchia” rimessa in opera nonostante crash-test notturni improvvisati, il tempo che incalza anche nelle calde serate in un capannone e gli esprimenti da centellinare e ripetere.

A luglio ti trovi in un gruppo con spingitori e piloti talvolta vacanzieri, trasfertisti, casinisti, ma quel gruppo ti piace proprio perché é più colorito di un pacco di Smarties e più effervescente di quella volta che hai buttato una Mentos nella boccia di Coca da 1,5litri. Ti trovi e ritrovi con vecchi amici (vecchi di Carrera poi, mica di anagrafe), con cui hai visto momenti grigi, grigissimi, talvolta neri (ogni riferimento é puramente casuale) ma anche gioie inaspettate, ebbrezze dell’ultimo minuto o rincorse per 11mesi. Tirate fuori da un cilindro ben custodito nel baule della Peugeot rossa di coach Schiaffo, fra grafici e appunti, o da uno dei coni gelato di cui é goloso coach Bull. A luglio ti trovi delle Super Veneri, con qualche cerotto in più, con il mal di stomaco, una macchina tartassata per gli acciacchi altrui, ma con una grinta che ti fa capire chi saranno le donne da battere, anche stavolta.

Sorprendenti finali di una storia che a luglio non è ancora scritta, e di una legge che, a Settembre, non vale. A Settembre, l’unica vera legge, é sovvertire tutto ciò che é stato legge fino ad allora. Possiamo farlo, non importa se ci si chiama Venere e il mezzo é un macinino, se si ha la testa che si ha a 16anni e ti chiami Dowlphin o se sei comunque nato per dare tutto, smentire tutti, senza ascoltare troppe sirene, e ti chiami Delfino!

Yours..

@Kev



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